Calze

Le calze elastiche

Le calze elastiche a compressione graduata rappresentano uno dei rimedi maggiormente impiegati in tutti quei casi in cui il ritorno di sangue venoso al cuore è ridotto (insufficienza venosa); è il caso, ad esempio, delle vene varicose.
In altre circostanze, le calze elastiche possono essere impiegate a scopo preventivo, come nel caso in cui si voglia prevenire la formazione di trombi, ad esempio, nei pazienti allettati dopo un intervento chirurgico.
L'utilizzo delle calze elastiche è un metodo che non consente la guarigione dei sopra citati disturbi, ma certamente può rallentarne il peggioramento. Inoltre, le calze elastiche contribuiscono a dare sollievo dai sintomi tipici dell''insufficienza venosa, quali gonfiore, edema e sensazione di gambe pesanti.
Affinché le calze elastiche svolgano al meglio la propria azione terapeutica, è buona cosa indossarle al mattino prima di alzarsi dal letto e prima che le gambe comincino a gonfiarsi.

TIPI E MODALITÀ D'AZIONE
Le calze elastiche a compressione graduata agiscono esercitando, appunto, una compressione graduata, che risulta essere massima a livello della caviglia per poi diminuire gradualmente fino al ginocchio o alla coscia (a seconda del tipo di calza impiegata: gambaletto, autoreggente, collant o monocollant).
È proprio la graduale pressione esercitata dal basso verso l'alto a favorire il ritorno del sangue al cuore, migliorando quindi la circolazione venosa.
Esistono due diverse tipologie di calze elastiche: le calze elastiche preventive e quelle terapeutiche.
Ciò che differenzia queste due tipologie di calze elastiche è sostanzialmente la pressione che esse esercitano sulle gambe. Più in particolare, la pressione esercitata a livello della caviglia.
Infine, è bene ricordare che l'uso delle calze elastiche terapeutiche dovrebbe essere prescritto solamente da specialisti, in seguito ad accurate visite mediche e solo dopo aver escluso l'eventuale presenza di concomitanti patologie arteriose o diabete. Infatti, nel caso in cui il paziente sia affetto anche da qualcuno di questi disturbi, l'uso delle calze elastiche potrebbe risultare addirittura dannoso.

COME INDOSSARE LE CALZE ELASTICHE
Trattandosi di calze in grado di esercitare elevate pressioni sulla gamba, spesso i pazienti presentano non poche difficoltà nell'indossare questa particolare tipologia di dispositivi medici.
Per ovviare a questo inconveniente, in commercio sono disponibili diversi tipi di infilacalze, escogitati proprio per facilitare questo compito.
Un altro accorgimento che può essere adottato consiste nell'indossare un paio di guanti, in modo da migliorare la presa delle mani sulle calze. Inoltre, con l'uso dei guanti non si corre nemmeno il rischio di danneggiare la calza con le unghie durante il processo di inserimento.

Una volta indossate, È FONDAMENTALE CHE LE CALZE NON FACCIANO PIEGHE, in modo da evitare eccessive compressioni in determinate aree, così com'è fondamentale non distenderle eccessivamente, andando quindi a inficiare sul grado di compressione da esse esercitato.
Naturalmente - oltre alla scelta del giusto grado di compressione necessario per prevenire o trattare la patologia che affligge ciascun paziente - le calze elastiche devono essere della giusta misura. La scelta della taglia corretta dipenderà dall'altezza e dal peso di ciascun individuo, oltre che dalla misura delle circonferenze di caviglia, polpaccio e coscia.

CONSIGLI UTILI PER PROLUNGARE L'EFFICIENZA DELLE CALZE ELASTICHE
Trattandosi di dispositivi medici che devono essere utilizzati quotidianamente, le calze elastiche tendono a deteriorarsi e a perdere la loro efficienza in maniera piuttosto rapida.
Di seguito, verranno riportati alcuni semplici consigli che - se correttamente seguiti - possono prolungarne l'efficienza:
• Lavare le calze elastiche a mano, a bassa temperatura (inferiore ai 40°C) e con detergenti neutri e non aggressivi;
• Durante il lavaggio, evitare di strizzare le calze elastiche in modo da non danneggiarne le fibre;
• Dopo il lavaggio, sciacquare accuratamente le calze utilizzando abbondante acqua tiepida;
• Lasciar asciugare le calze in posizione orizzontale (possibilmente su un piano), mai in tensione o appese, e lontano da fonti di calore di qualsiasi natura;
• Utilizzare i guanti per indossare le calze elastiche, in modo da evitare il danneggiamento delle fibre che può avvenire, ad esempio, in seguito al contatto del dispositivo con anelli o unghie.

Dott. Daniele Pontello – Chirurgo vascolare